
Non è facile descrivere una Cerimonia giapponese del Tè, tante sono le varianti, almeno tante quante sono le scuole del tè. Tuttavia ci sono dei caratteri base che ritroviamo in tutte le cerimonie e di questi parleremo.
Le regole stabilite da Rikyu sono state tramandate di generazione in generazione dai suoi discendenti.
Principalmente si basavano su sette regole fondamentali:
* essere capaci di fare un buon tè
* abbassare il coperchio per far bollire bene l'acqua
* rendere l'ambiente caldo d'inverno e fresco d'estate
* disporre i fiori come se fossero ancora nel prato
* essere sempre pronto a qualsiasi cambiamento del tempo
* essere preparato in caso di improvvisa pioggia
* avere massima considerazione dei propri ospiti
Gli utensili principali di cui si fa uso in una Cerimonia del Tè sono una tazza ( cha-wan ), un contenitore per il tè ( cha-ire ), un frullino di bambù ( cha-sen ) ed un cucchiaino di bambù ( cha-shaku ) per il tè. Tutti questi sono, di regola, oggetti d'arte.
L'arte di chanoyu si spinge anche ai vestiti indossati dai partecipanti e dall'ospite (il cerimoniere). Si preferiscono vestiti di colori non troppo vistosi. In occasioni particolarmente formali, gli uomini indossano kimono di seta a tinta unita con su tre o cinque stemmi di famiglia, e tabi bianche, o calze tradizionali giapponesi; le donne indossano kimono tradizionali con stemmi e tabi bianche. Gli invitati portano con sé un piccolo ventaglio pieghevole ed un pacchetto di kaishi (fazzoletti di carta di piccole dimensioni).
La cerimonia è composta di quattro sessioni: 1) un pasto leggero chiamato kaiseki ; 2) una breve pausa ( nakadachi ); 3) segue la parte principale della Cerimonia ( goza-iri ) dove viene servito koicha , un tè dalla trama densa; 4) viene servito usucha , un tè dalla trama più fine. L'intera cerimonia dura circa quattro ore. Spesso però viene servito soltanto il tè usucha e in questo caso la Cerimonia dura soltanto un'ora.