Gli elementi basePietra, piante, acqua sono i tre elementi che sono quasi sempre presenti nel giardino giapponese. L'equilibrio tra questi elementi è assai delicato e ha diversi scopi.
Uno è quello di provocare nell'osservatore la sensazione che il giardino sia di grandi dimensioni; verranno quindi posizionate le piante piccole sullo sfondo e le grandi nel centro; i corsi d'acqua e i laghetti saranno formati in modo da simulare le forme di un lago che si estende in lontananza; le pietre ricorderanno dei rilievi montuosi.
Un secondo scopo è quello di generare un senso di pace e di armonia generale attraverso alcuni accorgimenti che gli abili giardinieri giapponesi hanno col tempo codificato basandosi sull'osservazione del mondo naturale.
Dal punto di vista geometrico sono assolutamente da evitare le simmetrie e in generale i numeri pari, elementi che troppo ricordano tutto ciò che è artificiale।
I gruppi di rocce saranno composti sempre da elementi diversi e di numero dispari, alternando elementi "maschili" (alti e spigolosi) ad elementi femminili (bassi e dalle forme morbide)।
I gruppi di rocce saranno composti sempre da elementi diversi e di numero dispari, alternando elementi "maschili" (alti e spigolosi) ad elementi femminili (bassi e dalle forme morbide)।
Ad ampi spazi vuoti verranno alternate zone fitte e apparentemente disordinate, a linee geometriche verranno contrapposti elementi dalle forme naturalmente irregolari।
La scelta delle essenze vegetali cade solitamente sulle piante tipiche degli ecosistemi giapponesi: Pino, acero, bamboo, azalea, etc.
E' infatti dall'osservazione di queste piante, ovunque presenti naturalmente in Giappone, che la filosofia ha incontrato e codificato i parametri estetici che individuiamo immediatamente come portatori di pace e armonia.
E' infatti dall'osservazione di queste piante, ovunque presenti naturalmente in Giappone, che la filosofia ha incontrato e codificato i parametri estetici che individuiamo immediatamente come portatori di pace e armonia.