
Il sumo, una forma di lotta, è lo sport nazionale giapponese. Oltre ai colorati mawashi (speciale perizoma con cintura, ricavato da un unico lungo nastro) dei lottatori e alle loro caratteristiche pettinature chiamate oicho (nodo a forma di foglia di ginco) che evocano entrambi immmagini di epoche antiche, il sumo conserva molte delle sue usanze tradizionali, come il dohyo (ring di paglia sollevato), il sistema dei gradi e si riallaccia alla cerimonia religiosa scintoista.
Lo scopo di un incontro di sumo è spingere il proprio avversario fuori dal dohyo o gli fargli toccare la superficie del ring con una parte qualsiasi del corpo, eccetto le piante dei piedi.
Il grado di Yokozuna è l'unico grado permanente nel sumo. Questi campioni non possono essere degradati a causa di una prestazione mediocre, però, ci si aspetta che si ritirino se non sono in grado di sostenere le aspettative della loro posizione.
Il vincitore di un torneo riceve denaro in contanti, trofei e vari altri premi, incluso riso, sake e così via. I lottatori che appartengono ad un grado inferiore all'ozeki che ottengono dei primati possono concorrere per 3 premi speciali: Eminente Prestazione, Tecnica e Spirito di Combattimento. I lottatori ricevono anche premi in denaro contante.
La vita di un apprendista di sumo è impegnativa e perfino i giovani più promettenti impiegano 5 anni o anche di più per arrivare ai gradi alti e per cominciare a ricevere un salario come sekitori (professionisti).
La vita dei lottatori di grado più basso è rigorosa. Si alzano alle quattro o alle cinque del mattino, si mettono il loro mawashi e cominciano l'allenamento (keiko). I lottatori di grado più basso sono anche obbligati a fare commissioni per i lottarori di grado più alto. Questi ultimi hanno il privilegio di poter dormire più a lungo.