音楽 Musica


Accanto all'arte aulica e sacra esisteva però un'espressione popolare basata su una scala di 12 suoni cromatici, la cui costruzione risale al 1500 a.C.

Dal sistema dei 12 toni si sviluppa però la possibilità teorica di estendere il numero delle disposizioni variamente trasportate e alternate fino a 84 scale diverse in seguito dal XIV al XVI secolo, la musica strumentale, corale e la danza danno luogo a primitive e popolari rappresentazioni sceniche eseguite ancora oggi con gli strumenti originali: il koto (simile al salterio), la biwa ( specie di liuto), la shamisen (chitarra a 3 corde a plettro) oltre agli strumenti a fiato e a percussione.

Per molto tempo i musicisti giapponesi si sono nutriti di elementi prevalentemente germanici; dopo la prima guerra mondiale i favori si sono, invece, volti sempre più verso la musica francese e italiana. Successivamente con l'avvento della globalizzazione anche i giapponesi si sono scoperti anglofili, imitando la musica pop e rock d'oltre oceano e cantando in inglese.

Sono nati così negli anni ottanta due filoni (interconnessi al punto che spesso si contaminano l'un l'altro) che vengono definiti:

J-pop (legato soprattutto al fenomeno delle idol)
J-rock (che si suddivide a sua volta in diverse sotto categorie)
dove la lettera J sta appunto ad indicare "japanese" (giapponese)

Fuori dall'Asia la musica contemporanea giapponese è conosciuta quasi esclusivamente grazie alle colonne sonore e musiche di sottofondo di videogiochi e anime, i cartoni animati giapponesi.

トイレ Toilette


In Giappone si possono comunemente trovare tre tipi di bagni.

Nella vita giapponese, c'è la tendenza a dividere le aree in pulito e non pulito/sporco, e si cerca di mantenere minimo il contatto tra queste due aree.

Ad esempio, l'interno di un'abitazione è considerato un'area pulita, mentre l'esterno è ritenuto non pulito. Per riuscire a mantenere le due aree separate, quindi, ci si tolgono le scarpe prima di entrare in casa, di modo che le scarpe non pulite non tocchino l'area pulita all'interno. Storicamente, le toilette erano all'esterno delle case, e le scarpe venivano indossate per andarvici/recarvisi.

Anche se oggigiorno le stanze da bagno sono all'interno delle abitazioni e le condizioni igieniche sono notevolmente migliorate, la toilette è ancora considerata un'area non pulita. Per rendere minimo il contatto tra il pavimento non pulito del bagno e il restante pavimento pulito, molte abitazioni private (ma anche toilette pubbliche) tengono delle ciabatte da bagno davanti alla porta di questa stanza, da usare esclusivamente all'interno e togliere uscendo, con il risultato collaterale di indicare che la toilette è in quel momento utilizzata da qualcuno.

Queste ciabatte, resti dell'abitudine di indossare scarpe per raggiungere una toilette esterna, possono essere semplici ciabatte in gomma, oppure decorate con soggetti di anime per i bambini, o in pelliccia, in caso di modelli particolarmente lussuosi.

Un errore frequente degli stranieri è proprio quello di dimenticarsi di toglierle dopo una visita al bagno, e usarle quindi inconsciamente in una zona pulita, mescolandola quindi con l'area non pulita. È pur vero che oramai anche numerosi giapponesi ne ignorano l'uso.

La colazione 朝食


Colazione del mattino. Tradizionalmente al mattino si mangiano cibi salati. È un pasto più simile al breakfast che alle colazioni all'italiana.

È interessante notare che la colazione tradizionale giapponese comprende cibi che per il nostro palato possono sembrare molto forti, soprattutto al mattino, come verdure sottaceto o in salamoia, polpo o pesce secco.

Ciò che comunque non può mai mancare è il riso, cotto per assorbimento d'acqua e privo di qualsiasi condimento, servito in una scatola laccata con coperchio che lo mantiene caldo.

Il resto delle vivande cambia a seconda della stagione e può spaziare dalle uova, al pesce e alle verdure. Talvolta si può fare uso di piccoli fornelli, posati sulla tavola, su cui cuocere primizie di stagione, come funghi o altro.

Palma della longevità alle giapponesi. パーム長寿日本語


Secondo le ultime statistiche globali dell’Oms la speranza di vita degli uomini di San Marino e’ di 81 anni, la più alta nel mondo. Anche le donne di San Marino vivono a lungo (84 anni), ma la palma della longevità spetta alle giapponesi (86 anni, e quella degli uomini di 79).

L’Italia e’ in buona posizione con 79 anni per gli uomini e di 84 per le donne. In fondo alla classifica Afghanistan (41 anni per gli uomini e 42 per le donne) e Sierra Leone (39 per gli uomini e 43 per le donne).